martedì, 06 maggio 2008
Bla bla bla bla blaSolite storie.
Esiste il Karma?
Voglio togliermi questo peso insulso.
Lo yogurt finito sul mio desktop mi richiama alla memoria i fasti di uno strano sogno...
Baudelaire aveva ragione... Si finisce, col tempo, per assomigliare alle cose che si ritenevano belle...
Belle cose che hai scelto, penserete. No, non e' su questo piano. Non c'e' da discuterci e' un mio pensiero che ha senso nel cavilloso mondo della mia mente. Ma nessun pensiero e' mai stato sottoposto a debug. Non posso sapere se quello che ho detto nella mia testa sia poi cosi' vero... E sinceramente non mi interessa conoscere la verita'. Beh non nascondo che sia profondamente purificante, la verita.
Pero'... Non ha molto senso ora cercare verita'. A cosa mi serve sapere? O in un caso o nell'altro io rimango dove sono.
Esiste un karma? Se esistesse non sarebbe una specie di contentino per i buoni e una minaccia per i maligni? Una sorta di storiella per bambini, tipo: "esiste il paradiso e l'inferno".
Che cazzate, nessuno ci crede piu'.
Chissa' pero' se alla fine dei conti. Quando steso sul letto di morte, con la memoria ferma al 2003 [la vecchiaia potrebbe creare dei disturbi mentali molto gravi, conoscendo gia' gli attuali malfunzionamenti] mi rivolgero' ai miei ricordi e li lascero' liberi di infiammarmi per l'ultima volta le membra. Quando non rimarra' altro che un sorriso o una qualche lacrima e sperero' soltanto di trovare un seguito. O di terminare in pace... Terminare senza soluzione di continuita'. Senza esiti, senza reincarnazioni, minchiate di sorta. Come polvere la carne, come aria lo spirito. La mente immobile nell'ultimo istante e poi niente piu' energia. I dati congelati e poi presti al deterioramento. Nessun download verso il regno dei morti. Nessuna vittoria. Nessuna resa. Niente piu' incubi o sogni.
Solo una speranza di essere valsi per cio' che rimane.
Se esistesse il karma, vorrei che non fosse una promessa per i bambini incapaci di quietarsi e di comportarsi bene. Vorrei che fosse un principio. Un modo delle cose di funzionare, delle cose di adesso, come delle cose di prima, come delle cose di domani. Il meccanismo piu' proprio delle cose, senza del quale le cose non sarebbero piu' le stesse. Al bene bene e al male male, diverrebbe dunque solo un pensiero superficiale. Perche' non esisterebbe alternativa. E solo la tacita' comprensione, in senso di accettazione e di capacita' di abituarsi, sarebbe la soluzione.
Dopo tutto non vale la sensazione e il guadagno temporaneo.
Varrebbero solo come immagini riflesse, riflesso di un movimento vorticoso e inarrestabile.
Involucri vuoti. Rimarrebbe solo questo dei corpi se inseguissero certe storie..
venerdì, 02 maggio 2008
Allergia disallergica: La mia non-vita a Calamela.Dunque... Il mondo e' insostenibile oggi. Ho continuato un pochininino [ma giusto un pochinino] il sito che dovrei finire per la meta' di questo mese. Poi ho scaricato qualche giochino sul nintendo ds e mi sono divertito con "animal crossing: wild life" [lo so mi diverto con giochi per bambini... anzi gia' e tanto che non mi piace nintendogs] in pratica tu sei un omino che gira per il suo mondicello sferico, che in verita' e' una cittadina murata e isolata dal mondo esterno... [tuttavia una cittadina sferica... non chiedetemi come sia la geometria del mondo esterno...]. Lo scopo del gioco non mi e' ancora molto chiaro. Per ora vivo di pesca e raccolgo frutta dagli alberi, vendo il raccolto a un mercante e chiacchiero con i personaggi animaleschi che mi spiegano che posso inviare messaggi e invitare altri utenti nella mia cittadina. Il mio nome nel gioco e' ovviamente Baffetto e la cittadina che ho creato si chiama Calamela. Non so perche' gli ho dato questo nome ma foneticamente mi allettava. Il giochino e' abbastanza noioso per il resto ma mi soggioga l'idea di avere un mondo rurale al mio comando [ho cambiato la bandiera della citta' e l'ho sostituita con un drappo con scritto sopra "Baf"] . Per il resto ho un raffreddore incredibile e espello quintali di liquame giallastro[lo so che potevo limitarmi a dire "sono raffreddato" ma fatemi divertire un po'...]
Mi rendo inoltre conto del fatto che sto cercando di piegare il mio micromondo reale alle mie volonta'... Come sempre sbaglio a parametrizzare... Mi ritrovo sempre con un'equazione sbilanciata... Perche'?? Dannato debug, sarai la mia ossessione! Comunque, tanto per rispondere ad un mio piccolo dubbio... Sembra che io sia la sua versione in differita... Arrivo dopo alle medesime conclusioni... Sperando tuttavia di non cadere in qualche baratro nerastro... Ma da quel lato sono piuttosto differente invece... Gia' come al solito mi esprimo poco chiaramente... Esigenze di costume... Non potrei esplicitare meglio. Ma in fondo non ha importanza. [Non credo se ne curi molto... purtroppo].
giovedì, 01 maggio 2008
AlcoholAlcohol, my permanent accessory
Alcohol, a party-time necessity
Alchool, alternative to feeling like yourself
O alcohol, I still drink to your health
I love you more than I did the week before
I discovered alcohol
Forget the caffe latte, screw the raspberry iced tea
A malibu and coke for you, a g&t for me
Alcohol, your songs resolve like
My life never will
When someone else is picking up the bill
I love you more than I did the week before
I discovered alcohol
O alcohol, would you please forgive me?
For while I cannot love myself
Ill use something else
I thought that alcohol was just for those with
Nothing else to do
I thought that drinking just to get drunk
Was a waste of precious booze
But now I know that theres a time
And theres a place where I can choose
To walk the fine line between
Self-control and self-abuse
I love you more than I did the week before
I discovered alcohol
Would you please ignore that you
Found me on the floor
Trying on your camisole?
O alcohol, would you please forgive me?
For while I cannot love myself
Ill use something else.
mercoledì, 30 aprile 2008
Silenzio rumoroso.Un insieme di pensieri svolazza via dalla mia mente. Diventa brivido, chimera e infine paura di perdere ogni luce ritrovata, ogni forma di splendida bellezza che affiora da questi miei tiepidi sguardi... Cosa?? No, nulla. Solo il delirio. D'altro canto meglio delirare piuttosto che affrontare la realta' con le sue terribili conseguenze e la sua triste freddezza, che non risparmia mai chi la segue, che non concede un attimo di speranza o di dolcezza...
E' la mia visione la malattia? O e' malato tutto cio' che giace oltre il mio sguardo e che la mia mente mai e poi mai vorrebbe conoscere?
Un insieme di pensieri vola, si libera oltre le preoccupazioni del quotidiano, scala le vette perigliose del tempo... Periche'? Perigliose... pericolose.... del tempo. De che? Tempo. Mi ci vuole tempo. Per gestire la realta', la sua flaccida consistenza, e la sua durezza... Flaccida durezza... Ma ad essere flaccido e' il mio ventre, conseguenza della mia volonta' di perseguire irrealta'. Flaccido e' cio' che vede solo cio' che vuol vedere e si adagia sulle sue storie sulle sue favole facendosi sembrare assurdamente duro tutto il resto...
E poi allora?? Ma che vor di'?? Ma che c'entra?? Nulla. E' un respiro asincrono, un rigetto momentaneo. Non porta conseguenze, non cambia durezza o flaccidume, anche se e' testimonianza di entrambi.
A volte vorrei avere la passione, la profondita', la leggerezza e l'acume per concretizzare tutto questo stato disordinato di tristezze, speranze, illusioni, inutili giri di parole, in una frase gravida di conseguenze logicamente affascinante, triste, vera, sognante, libera, dura.
Non e' robba che mi compete... Delirare e' il mio massimo... Per ora...
lunedì, 14 aprile 2008
...Ora e' tutto perfettamente chiaro...
domenica, 06 aprile 2008
Sono in vena di cazzeggio...Ho appena visto un film chiamato "Next", fantascientifico, il tipo vede nel futuro e aiuta la polizia a risolvere un caso. Solita storia. Tuttavia come ogni film derivante da idee Dickiane e' ben architettato e ingegnoso [anche se non troppo devo dire, molto meglio minority report a questo punto].
E il protagonista, Nicolas Cage, ad un punto del film fa questa battuta che sul momento mi e' sembrata una freddura terribile: "Sai cosa dice un maestro zen ad un venditore di hotdog: fammene uno con TUTTO."
In verita' la battuta e' molto piu' carina in Inglese. dove la richiesta del maestro zen e' "make me one with everything" che significa sia "fammene uno con tutto" che "rendimi una cosa sola con il tutto".
Inoltre ho trovato su internet un seguito che fa cosi', ma anche in questo caso e' meglio in inglese.
The hotdog salesman hands the Zen master a fat hotdog with relish, onions, mustard, the works, and says, "That'll be five dollars." The Zen master hands him a ten, and the hotdog salesman takes his money, and turns to the person behind him and says, "Next?"
The Zen master waits patiently until the hotdog salesman is done serving, then asks him, "What about my change?"
The hotdog salesman replies, "Change comes from within..."
Che tradotto sarebbe:
Il venditore di hotdog rende al maestro Zen un hotdog pieno di condimento, cipolle, mostarda, tutto quanto e dice, "sono cinque dollari." Il maestro Zen allunga dieci dollari e il rivenditore prende i suoi soldi, si rivolge alla persona dietro di lui e dice "Il prossimo?"
Il maestro Zen aspetta pazientemente finche' il venditore non ha finito di servire, e dunque gli chiede: "Ed il mio resto?"
Il rivenditore risponde, "Il resto viene da dentro."
Ma anche qui c'e' un gioco di parole. Resto in inglese si dice "change" che vuol dire anche "cambiamento"
Quando il maestro chiede il resto e' come se avesse chiesto "ed il mio cambiamento?" e la frase del venditore allora diventa un profetico "il cambiamento viene da dentro..."
Insomma mi viene da riflettere su quante battutine idiote ma simpatiche ci vengano rese nascoste con queste traduzioni [tra l'altro penso sia intraducibile una battuta del genere in italiano... perche' gioca proprio sul doppio senso di alcune frasi.]
lunedì, 31 marzo 2008
Rileggendo... Digerendo... Cogitando..."Dunque e' questo il vero significato della parola 'Rinuncia' ?"
Queste furono le parole dello gnomo peloso, prima che caddero sulla sua testa un pianoforte russo, un coniglietto pasquale e qualche dama da compagnia giapponese con tanto di ventaglio caratteristico...
Non e' mai troppo chiaro fintanto che si continua ad esistere, quale sia il vero significato delle azioni che stiamo interpretando e a volte e' inesorabile raggiungere uno stato di assurdo.
L'assurdo ci pervade, ci permea e ci compenetra. Direbbe il mio settimo neurone.
Purtroppo pero' egli e' defunto ormai. Portato via dagli anni e dalle bevute, rimane poco del suo genio in questa mia testa innacquata e leggera. Tanto leggera che giurerei non fosse presente[e chissa' forse e' proprio cosi'].
Il tempo dei miei ragionamenti e' fin troppo lungo. Il percorso neuronale, eccessivamente tortuoso e impercorribile. Non c'e' alito di vita in questa zanzariera cerebrale. Non c'e' bip, non c'e' bibiiibiribiribiii [rumore di un vecchio modem nel momento della connessione].
Che fine avete fatto falene del mio intelletto? Farfalle acrobatiche dei miei silloggismi? Lucciole stregate delle mie idee infondate? Scarafaggi pecei dei miei imperscrutabili desideri?
E' tutto andato?
"Dunque e' proprio questo il vero significato della parola 'Rinuncia'!" profetizzo' il nano triplamente piu' nano dopo lo schiacciamento.
"Non c'e' spazio sufficiente per tutto il glumglam del mondo. Che questo e' pronto a finire sulla testa del primo che si lamenta... Dannate parole di tristezza, oggettipesantifere e dolorifere, voi siete! Dannate per sempre e..." Cadde un asteroide dal celo sul nanetto triplamente delirante. Ma questa fu proprio l'ultima sua orazione...
domenica, 30 marzo 2008
Bla bla blaLe porte di Tannaiser si sono irrimediabilmente chiuse.
Il tempo per le cazzate e' sempre meno accetto.
Bisogna cestinare. Tutta cartaccia questo mio atteggiamento. Bisogna cestinare.
Che palle.
martedì, 25 marzo 2008
Finito un altro cluster di vita.--- Breve parentesi aperta ---
Si riflette, si ride, si pensa.
E' sbagliato forse?
Forse?
Forse?
Forse?
No.
Vorrei poterla smettere di dire cazzate.
--- Breve parentesi chiusa ---
Ho infinita voglia di emigrare da questo corpo.
No. Mi piacciono queste mani.
Mi piace questo sguardo tra il perso e l'assonnato.
Ecco ho sonno, dunque il problema. Risolto.
No.
No.
Non ho voglia di dormire.
Vorrei poter rimaner sospeso per sempre.
La merda e' scivolosa non trovate?
Ripeto: Quando la piantero'?
"Dottore, dottore mio cognato e' pazzo!"
"Qual'e' il suo problema?"
"Crede di essere una gallina"
"Beh lo ricoveri"
"E poi chi me le fa le uova?"
E' tutta illusione. Il mondo che brilla con i suoi sfarzi pomposi. Scintillanti come diamanti. Lucenti come stelle. Non ha nulla in piu' di cio' che ci e' gia' stato concesso al principio. Eppure ci sembra, ci sembra che non sia mai sufficiente la nostra energia ad eguagliarne la magnificenza.
Stronzate! E' solo una mancanza di fiducia e savoir faire cio' che ci distrae dalla meta e' solo codardia e pessimismo. Nessuno e' superiore. Nessuno e' originale. Ci sono solo carte e buoni giocatori.




